Sutto, Batiso e Polje saranno presenti al Salone Internazionale Vinitaly di Verona dal 25 al 28 marzo.
Vi aspettiamo al padiglione 5, stand B2!

Vini della zona del Piave

Abbinamenti gastronomici e piatti tipici

Merlot del Piave:
Presenta un profumo intenso e un colore rosso rubino, si abbina con carni bianche e rosse.
E’ caratteristico in alcune ricette tipiche venete come il fegato alla veneziana, la sopa coada, il baccalà alla vicentina e l’anguilla in umido.

Cabernet del Piave:
Viene abbinato a portate a base di selvaggina e poi in particolare con alcuni piatti tipici trevigiani come l’oca e l’anatra arrosto.

Cabernet Sauvignon del Piave:
Rispetto al Cabernet viene invecchiato e perciò affinato e ingentilito; si abbina con i formaggi stagionati, le carni, la cacciagione e nel piatto tipico locale cioè l’agnello al forno.

Raboso del Piave:
Caratterizzato da un vitigno autoctono, viene messo in vendita dopo almeno tre anni di invecchiamento in botti di legno. Forte e severo, la tradizione lo voleva bevuto in capienti tazze. Si abbina con ricette tradizionali come la pasta e fagioli, l’oca ripiena di castagne, il brasato di manzo al Raboso e in generale con le carni di maiale e con le grigliate.

Pinot Nero del Piave:
Si abbina ottimamente con carni rosse e bianche e in particolare con quelle arroste.

Pinot Bianco del Piave:
Dal profumo particolare e unico tanto che viene servito anche come aperitivo, si abbina con specialità della tradizione tipica come uova e asparagi e risotti di pesce.

Pinot Grigio del Piave:
Tra i vini preferiti dei consumatori perché si abbina ottimamente con gli antipasti e i piatti basati sul pesce e sulle uova; accompagna prodotti tipici come il prosciutto e la coppa.

Tocai del Piave:
Tra i vitigni più diffusi nel Triveneto. Viene abbinato agli antipasti, minestre e piatti di pesce. Nella zona del Piave esalta i sapori della tradizione tipica come i risi e bisi, il risotto di asparagi, il pesce fritto, lo sformato di radicchio.

Verduzzo del Piave:
Diffuso specie lungo la zona denominata “Sinistra Piave” (tra Oderzo e Motta di Livenza). Presenta un profumo delicato e un sapore asciutto, servito come aperitivo è abbinabile anche a piatti di pesce e piatti tipici come la crema di fagioli e zucca, il risotto con il radicchio, le seppioline alla veneziana.

Chardonnay del Piave:
Particolarmente indicato per gli aperitivi e per i piatti a base di pesce e uova; la tradizione lo vuole abbinato a specialità tipiche come il risotto al radicchio e gli asparagi.

 

Piatti tipici

Primi:
Risi e Bisi, il piatto offerto al Doge il 25 aprile nella ricorrenza del patrono San Marco.
Il risotto con i bruscandoli (il luppolo selvatico).
Pasta e fagioli.
Sopa coada a base di piccione, ossia la “zuppa covata” per il modo ed il tempo di cottura.

Secondi:
Oca arrosta col sedano accompagnata dalla polenta (proposto da ottobre a dicembre). Piatto fondamentale della millenaria “Fiera di San Luca” a Treviso, l’oca era considerata il maialino dei poveri, per la gran quantità di carne e di grasso.
Trota ed anguilla arroste ma anche in umido.
Gamberi di fiume, pescati solitamente dai ragazzi, si consumavano bolliti o in brodetto.
Asparagi con uova o gratinati.

Contorni:
Radicchio trevigiano, lo “spadone”, funghi, fagioli, erbette di campo.

Dolci:
Pinza invernale e i biscotti “zaleti” (gialletti) ossia i dolcetti che ogni famiglia, anche la più umile poteva permettersi data la conservazione di farina di mais giallo. Venivano inzuppati in vino dolce.
La focaccia, “fugassa”, un tempo veniva preparata per il fidanzamento e donata alla famiglia della ragazza con l’anello nascosto all’interno.