Il Collio è la fascia collinare della provincia di Gorizia che si estende a ridosso del confine con la Slovenia, fra i fiumi Isonzo e Judrio in un susseguirsi di pendii generalmente esposti a mezzogiorno, particolarmente adatti a una viticoltura specializzata e di alto pregio.
La presenza, alle spalle, delle Alpi Giulie, concorre a creare una barriera protettiva dai venti freddi settentrionali; a sua volta la vicinanza dell’Adriatico influisce positivamente sul clima creando così un microclima assolutamente unico per ventilazione ed escursione termica.
Altro elemento di grande importanza è la composizione del terreno, costituto da marne e strati di arenarie giunte in superficie per l’affioramento dei fondali dell’Adriatico nel periodo terziario.
Sotto l’azione degli agenti atmosferici queste formazioni rocciose si sono trasformate nel corso dei secoli in un substrato ideale per la viticoltura.
La naturale inclinazione dei pendii permette un apporto idrico adeguato ad una produzione qualitativamente ottimale. Ed è per l’insieme di queste caratteristiche che il Collio Goriziano è considerato una delle migliori aree al mondo per la produzione in particolare di vini bianche, ma anche i vini rossi risultano di alto pregio.
Ad ovest del Collio, diviso da questo dal fiume Judrio, c’è l’altro grande e prestigioso comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia, cioè i Colli Orientali del Friuli, nella quale, accanto a grandissimi vini bianchi, si producono anche dei rossi di assoluta eccellenza. In quest’area l’azienda Polje produce il Refosco dal peduncolo rosso, il più antico vino prodotto in questa regione.