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Asparago Bianco di Cimadolmo IGP

Gastronomia tipica veneta

Materie prime di qualità, riflesso di una cultura, di una cura amorevole.

E’ una delle tante eccellenze del territorio del Piave caratterizzato fino a pochi decenni fa da frequenti alluvioni: la coltivazione dell’asparago bianco viene effettuata quindi su un terreno che le esondazioni del fiume lasciavano coperto di fertile limo.

Il terreno sabbioso di origine alluvionale essendo permeabili e drenante permette garantisce una produzione abbondante e di qualità. Il clima è ideale, temperato ma umido e caratterizzato da primavere piovose che permettono una rapida crescita dei turioni. La coltivazione risale al 1600. Disponibile nei mesi di aprile e maggio è caratterizzato da un colore bianco.

E’ ricchissimo di sali minerali tra cui calcio, fosforo, ferro e potassio, contiene anche il selenio e vitamine B e C. Stimola la diuresi e detossificazione. Nella trattoria Ca’ Landello viene preparato con ricette tradizionali come uova e asparagi, il risotto di asparagi, nelle passate e vellutate da abbinare a carni bianche, si sposa felicemente anche ad alcuni tipi di  pesce.

A maggio di ogni anno in occasione della Mostra dell’Asparago Bianco di Cimadolmo, che si svolge nell’omonimo comune, Ca’ Landello organizza serate a tema dedicate all’asparago.

 

Il radicchio di Treviso

E’ il prodotto tipico per eccellenza della provincia di Treviso.
Le prime notizie risalgono alla metà del 1800. Nel territorio del Piave vengono coltivati due tipi di radicchio: il Radicchio Rosso di Treviso precoce e quello tardivo.

Il Radicchio Rosso Precoce di Treviso presenta una foglia dal colore rosso intenso con la nervatura centrale accentuata di colore bianco che si dirama in molte piccole nervature.

E’ caratterizzato da un cespo importante, allungato e chiuso.
Le foglie hanno un sapore un po’ amarognolo e una consistenza croccante.

Il Radicchio Rosso Tardivo di Treviso chiamato anche “spadone” o “fiore d’inverno” ha gerrmogli regolari e uniformi. Le foglie sono sufficientemente serrate e tendono alla chiusura nella parte terminale.
Dal colore rosso simile al vino presenta una dorsale bianca con un sapore amarognolo e croccante quanto a consistenza.

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP  è ricco di vitamine e di proprietà diuretiche.
Viene utilizzato e preparato in cucina nei modi più svariati partendo dai primi e passando per i secondi, contorni, viene preparato alla griglia, nelle salse, nei dolci, addirittura nella grappa.

E’ il prodotto di riferimento dell’agricoltura trevigiana la sua espressione più caratteristica e forse più conosciuta a livello mondiale.

 

Il formaggio “Imbriago”

Nasce lungo la sponda sinistra del Piave e pare essere nato quando dopo la sconfitta di Caporetto, durante la Prima Guerra Mondiale, l’esercito Austro-Ungarico dilaganva nella pianura padana e i contadini cercavano di nascondere il cibo al nemico: le forme di formaggio, percò, venivano ricoperte da vinacce considerate materiale da buttare.

Scampato il pericolo della razzia, recuperando le forme, si accorsero che queste avevano cambiato il colore della crosta, divenuta di color violaceo scuro) e la consistenza, conferendo al formaggio gli aromi del mosto.

Il gusto particolare tra il piccante e il fruttato è stato ulteriormente addolcito tanto che l’ubriacatura da casuale si è evoluta a raffinato e ricercato trattamento e oggi “l’Imbriago” viene accompagnato di solito dal vino d’origine e inserito-proposto in diverse specialità gastronomiche.

L’intero territorio trevigiano è interessato dalla produzione di questo formaggio tipico.

Vengono affinati i formaggi locali a pasta semicotta, come ad esempio il DOP Asiago pressato oppure il Montasio, il Latteria ecc…

 

La Casatella Trevigiana DOP

La tradizione casearia legata alla produzione della Casatella Trevigiana, nasce dalla produzione del latte e dalla trasformazione in formaggio da parte delle famiglie di agricoltori del territorio trevigiano. Casatella, chiamata anche casata a seconda della sua forma, deriva probabilmente dalle parole “casa” e “de casata” in ragione appunto del fatto che si produceva in casa con modeste quantità di latte e con attrezzature semplici.

La Casatella Trevigiana DOP è un formaggio:
- a pasta morbida, lucida, lievemente mantecata, fondente in bocca, di colore da bianco latte a crema.
- fresco e leggero che si sposa molto bene con le verdure e che è ideale per spuntini tra i pasti.

 

La Soppressa Trevigiana

La Soppressa, il musetto, il salame e tutti gli altri insaccati, venivano confezionati presso le famiglie contadine del Trevigiano da uomini che spesso facevano come mestiere quello appunto di “far su il maiale”.

Provvedevano all’uccisione del maiale, alla lavorazione della carne e alla sua preparazione.

Il periodo, da metà novembre ai primi di dicembre di ogni anno, era caratterizzato da un intenso lavoro della famiglia che festeggiava l’abbondanza.

Gli insaccati, appesi per una decina di giorni in cucina, a volte anche con un braciere accesso per asciugarli più in fretta, venivano poi collocati per la conservazione in una cantina o sottoscala freschi e sterrati.

La soppressa si presenta come un grosso salume con dimensioni che variano a seconda della budella del bovino con cui è stata insaccata.

Dalla forma arcuata, è caratterizzata dal 70% di carne magra, con del grasso sapido e morbido, con della pancetta, sale, pepe, cumino, a volte anche con un trito di chiodi di garofano e cannella.

Secondo la tradizione familiare più fedele alle vecchie tecniche di lavorazione viene ancora oggi aggiunto del vino Prosecco (circa un litro per quintale di carne), per dare più sapore alla pasta o in alternativa del vino rosso come il Cabernet. Una volta stagionata assume all’esterno un colore prima biancastro e poi grigio-marrone scuro della muffa di cui si ricopre.

E’ accompagnata spesso dal vino Raboso o da altri vini bianchi.